Thursday, February 10, 2011

Kanaccas Secret Anyone

IL KIMONO MAGICO

Lo vide per caso in un mercatino della domenica, seppellito sotto una montagna di camicie e pantaloni stropicciati. Ad attirarlo fu una manica che spuntava dal mucchio, con una fodera bianca in cui si intravvedeva l’inizio di una disegno. Era un kimono nero, con dei sigilli bianchi sui due petti, e il disegno del Fujihama nella fodera interna. A colpirlo, in particolare, fu la katana che sembrava spuntare dal cono del vulcano. Una rappresentazione che non aveva mai visto nelle tavole giapponesi che amava consultare on the Internet. "Take it, so he can disguise himself as a samurai in the carnival, in a week", the seller advised him laughing. I tried briefly on the sweater, it seemed his measure, or otherwise was not hurt on him. Escaped with a few euro. When he left, with a kimono inside a brown plastic bag, he felt good, as if it were better equipped for iaido. He had started the course a few months ago, just for fun. The attracted to handle the blade, a blade that was around him the aura of perfection of the Japanese katana. He liked to dress him that way, with quell'hakama which had not yet managed to get used to, but that seemed trasmettergli un’attitudine guerriera che non aveva mai immaginato potesse appartenergli. Non aveva ancora capito bene che senso avesse praticare lo iaido. Le poche parole che il sensei aveva pronunciato a proposito non erano state di grande aiuto. Non riusciva a capire cosa potesse voler dire “tagliare se stessi”. Certo, capiva il significato letterale di quelle parole. Ma non riusciva a sentire come potessero realizzarsi sulla sua persona. Ogni tanto, guardandosi intorno, in mezzo a quegli uomini vestiti di blu che sguainavano gli iaito fendendo l’aria, si sentiva un po’ fuori posto, come se tutto questo non c’entrasse nulla con la sua vita. Ma poi passava, e quando la pratica finiva si sentiva bene. Di ritorno dalla tintoria, dopo un lavaggio a secco e un’accurata stiratura, il kimono aveva acquistato un’aria importante che mai avrebbe immaginato prima. Il nero era tornato intenso, la fodera candida nella parti scoperte dal disegno. Sembrava destinato a una personalità di rango elevato, non a uno qualunque. Quando lo indossò sentì che qualcosa cambiava dentro sé. Gli sembrava di essere più grande, che il suo respiro fosse più profondo e forte, il petto più prominente, lo sguardo più penetrante. “Così dovevano sentirsi i samurai”, pensò, guardandosi allo specchio. La stessa sensazione lo colse quando lo indossò la prima volta nel dojo. Il nuovo kimono cambiava il suo portamento. Se prima era un po’ trascinato, the head thrust forward, walk hard, now everything had changed: pitch soft and close to the ground, his head high and chin in, shoulders wide and low. The same happened with the kata. Drill the first seven kata of the first school of musoshinden. If the first movements were jerky, and short contracts, they had now acquired soft. The arms are stretched harmonious cutting, the hips were straight and began to push. "An incredible change," they said, feeling the body respond differently to stress her and seeing the wonder with which the other students were following his movements. The sensei had noticed all. From the new kimono, showing the new capabilities in the field. "Bravo, you're doing progressi sensibili”, gli disse. “Tutto merito del nuovo kimono”, pensò, e si convinse tanto che non voleva più smetterlo. Per timore di non poterlo indossare non lo faceva neanche lavare. Fino a quando il sensei, opportunamente, non ricordò a tutti che l’ordine personale e la pulizia dell’abbigliamento erano elementi altrettanto importanti nello iaido delle capacità di pratica della disciplina. Purtroppo l’assenza del kimono, ancora in lavanderia, lo convinse del suo carattere magico. Indossato il vecchio gi, tutto sembrava tornare come prima: movimenti impacciati, postura contratta, tagli striminziti. “Oggi non sei in forma”, sembravano dirgli gli occhi del sensei mentre lo guardavano silent. He was focused, but things did not improve, in fact. The movements were more and more contracts, rapid breathing and tiring. In short, everything to be forgotten. The return of the new kimono seemed to put things back in place. Or at least so he thought. Because that day the meeting was devoted to cuts in the dojo. The sensei had meticulously prepared to cut the straw and was selecting students who would have competed in Tameshigiri. He had started only recently, it was probably too soon. So even seemed to think the sensei, who seemed to ignore the selection. But he looked at him with an imploring attitude so that the sensei felt compelled to ask him if he wanted to try. A question che trovò di risposta un immediato sì. Quando venne il suo turno si alzò e si posizionò davanti alla paglia piantata nel sostegno di legno. Gli passarono la spada che taglia, e lui per la prima volta si rese conto di avere in mano una katana vera, e di fronte un oggetto da tagliare. Non era più come “tagliare se stessi”: ora c’era davvero qualcosa da colpire e neutralizzare. “Il kimono mi aiuterà di certo”, si disse. La paglia, dritta davanti a lui, sembrava quasi sfidarlo. La guardò intimorito mentre il sensei gli spiegava i movimenti da fare per tagliare. Quasi non lo sentiva, tanto era concentrato su quell’oggetto che, nonostante fosse immobile, gli sembrava dotato di un’anima vivente. A un certo punto scattò in avanti, colpendo con forza dall’alto in basso. La paglia cadde dal sostegno senza accusare alcuna ferita. Una volta rimessa a posto, ripartì alla carica, ma la katana si bloccò nella paglia all’inizio del taglio, e non ci fu verso di farla andare in giù. Anche il terzo tentativo fallì, e solo l’invito del sensei a tornare al suo posto lo salvò da un’altra figuraccia. Più tardi, mentre per ultimo terminava di rivestirsi nello spogliatoio, il sensei gli parlò: “Nella via dell’estrazione della spada non ci sono scorciatoie, come nelle altre vie vere, compresa quella della vita. Ogni metro é una conquista faticosa, necessaria per andare avanti. Il fallimento It is equally important because it reminds us how small we are and how much effort we need to do to become great. And, however great, will always be small. This is to cut themselves. Because if we spoil each cut of a part, in the end will be only what is necessary, our true selves: humility, acceptance, understanding true. The void, and understand what is truer than all the rest. Your kimono again, what you wear in recent weeks, the family is a kimono, kimono important that not everyone can wear. Only a man who has walked the way and knows his true self can lead to a similar garment. Who does not know, will think that is the kimono a dargli l’identità. E nella via non troverà la strada. Non è il kimono a fare il samurai, é il samurai a fare l’abito: che sia un kimono, cui saprà dare dignità con il suo portamento naturale, o un abito spirituale: quello che ha conquistato nel suo lungo percorso di formazione e che, una volta raggiunto davvero, non lo abbandonerà più. Solo se percorrerai la via con grandi sforzi potrai indossare il tuo kimono senza pericoli. Altrimenti indosserai solo un’illusione, una magia, che una volta sparita ti lascerà in pieno smarrimento”.

Di Pino Riconosciuto
Da un'idea di Vincenzo Cesale

(Registrato il 11/02/2011,tutti i diritti sono riservati.)

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